Emilio Petrone


Sisal con Save The Children

Sisal con Save The Children lancia la sfida contro la dispersione scolastica. L’Ad Emilio Petrone: Educazione “necessaria” per formare i cittadini di domani.

In Italia oltre 114 mila ragazzi tra i 14 e i 17 anni ogni anno abbandonano gli studi. L’Associazione Save the Children, attiva nella promozione dei diritti all’infanzia, combatte da anni questa dura battaglia per l’alfabetizzazione e contro l’abbandono scolastico.

Dati pubblicati da Save the Children denunciano, infatti, una situazione allarmante con tassi di dispersione scolastica altissimi: si stima che oltre 800 mila giovani, il 18% della popolazione in età compresa tra i 18 e i 24 anni, si ferma alla licenza media. Tra le regioni in cui questo fenomeno è più avvertito c’è il Lazio (5,5%) e la Campania con il 20% sul dato nazionale.

Per arginare l’epidemia e riprendere attivamente le ricerche di questi piccoli dispersi della scuola, a Roma è nato nel 2010 il progetto “In-Contro, promosso da Save the Children e sostenuto da Sisal “, che hanno realizzato nel XII Municipio di Roma un ricco programma di attività di accoglienza e formative nel Centro dell’Associazione “Pontedincontro“, coinvolgendo quasi 400 giovani tra i 14 e i 17 anni, provenienti da famiglie e da contesti disagiati.

“Sisal ha sposato questo progetto proprio perché promuove una visione e un approccio inclusivo, coinvolgendo solo la scuola, ma anche i giovani, le loro famiglie, gli insegnanti, il tessuto sociale”  ha commentato Emilio Petrone, Amministratore delegato Sisal.

Forti del successo riscosso con il progetto “In-Contro” nelle periferie romane, Save the Children e Sisal hanno accettato di misurarsi con una nuova sfida in una delle piazze italiane più difficili, dove molte volte la presenza dello Stato incontra in una cortina impenetrabile fatta di povertà, violenza e abbandono. A Napoli sono 1.283 i minori – 623 maschi e 660 femmine – che hanno messo da parte prematuramente i libri e che non vanno più a scuola. Di questi ben 194 pari al 15,1% sono bambini della scuola primaria. 770, pari al 60%, sono di scuola secondaria di primo grado, 319, pari al 24,9% di scuola secondaria di secondo grado.

Dall’incontro-scontro con queste storie di ordinaria marginalità e sfruttamento, nasce il progetto “W la Scuola” che, in collaborazione col Comune di Napoli, si rivolge a oltre 4.500 studenti e 100 insegnanti di sei istituti scolastici della II e IX Municipalità. Attraverso il coinvolgimento attivo di bambini e ragazzi secondo la modalità “peer to peer”e la promozione del lavoro di rete (scuole, associazioni, famiglie) il progetto “W la scuola” aiuta i partecipanti a capire, e quindi ad affrontare, le cause che portano all’abbandono scolastico.

L’AD di Sisal, Emilio Petrone, ha motivato così l’impegno dell’azienda sul fronte dell’istruzione: “Quella dell’educazione, soprattutto in tempi di incertezza e di sfaldamento dei legami sociali, risulta essere una sfida di vitale importanza per riportare tanti ragazzi sul fronte della responsabilità e della legalità, e incoraggiarli ad aspirare ad un futuro migliore”.

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