Emilio Petrone


Sisal, patto con Agid “Cresce la più grande infrastruttura italiana per fare versamenti”

“Piazziamo un primo tassello per la piena implementazione dell’agenda digitale” spiega Emilio Petrone, AD del Gruppo che permette ai cittadini di fare pagamenti in 40mila tra bar, edicole e tabacchi

Mixare il potenziale di crescita del business digitale con la capillarità della rete di esercenti, puntando così su un modello ibrido che tiene insieme consumatori, imprese e pubblica amministrazione. L’essenza dell’intesa siglata da Sisal con l’Agenzia per l’Italia digitale segna un tassello tutt’altro che secondario nel mosaico di un gruppo che non scopre certo ora il mondo dei pagamenti online.

Se il 2015 era stato l’anno della consacrazione per la virata intrapresa da tempo verso l’universo dei servizi e-payment, il 2016 è servito a dare conferme ai piani di crescita firmati SisalPay. Il suo ingresso nel Nodo dei Pagamenti, l’architrave tecnologica messa in piedi dall’Agid per connettere PA e prestatori di servizi di pagamento, è solo l’ultima novità ma spiega molto.

I cittadini italiani possono effettuare versamenti alle Regioni, ai Comuni e ad altre pubbliche amministrazioni in oltre 40mila Sisal punti fra bar, tabacchi ed edicole.

Una rete fisica che connette circa 15mila soggetti pubblici con un esercito di consumatori alle prese con tributi, multe, ticket sanitari, bolli auto, rette scolastiche e altri versamenti alla PA. Volendo parafrasare la pubblicità di un famoso cioccolatino, verrebbe da dire la carica del digitale e l’energia del corner fisico. Esattamente il motore che sempre più muove il business di Sisal.

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