Emilio Petrone


Emilio Petrone: Assumiamo cento talenti per diventare una digital factory

Se nel 2017 la tendenza del fintech ha riguardato la crescita degli investimenti nel venture capital, l’imminente recepimento della direttiva Psd2 ha già finito per consacrare il 2018 come l’anno dei pagamenti digitali.

Una torta ancora piccola da spartirsi, dato che in Italia le transazioni cashless valgono meno di 200 miliardi all’anno (dati Politecnico di Milano), ma dalla veloce lievitazione (+9% l’ultimo dato congiunturale relativo al 2016): il che, oltre ad aprire la strada all’arrivo di nuovi soggetti dall’estero (ApplePay su tutti), rappresenta l’occasione decisiva per applicare le logiche della convergenza da parte degli operatori italiani più innovativi.

E fra i primi ad aver capito come il vento stava per cambiare c’è Sisal: nata settantuno anni fa con la schedina del Totocalcio che contribuì alla ricostruzione degli stadi distrutti dalla guerra, cresciuta fino a diventare il simbolo della scommessa – «Hai giocato alla Sisal?» –, negli ultimi anni la Sport Italia Società a Responsabilità Limitata ha intrapreso una decisa «trasformazione digitale» che l’ha portata a spingere sul pedale dell’acceleratore dei servizi di pagamento. Bolli, bollette, tasse, abbonamenti Tv, ticket sanitari, trasporti, ricariche telefoniche e carte prepagate.

Un cambiamento — a guardare i numeri quasi una rivoluzione considerato che l’area SisalPay ha superato il 50% dei 13,2 miliardi di raccolta registrati nei primi nove mesi del 2017 (i ricavi al dicembre 2016 si sono attestati a 780,8 milioni, l’Ebitda a 187,3) — che porta un nome e un cognome, e cioè quelli di Emilio Petrone, 55 anni, dal 2008 amministratore delegato della società che ha sede al 13 di via Alessio de Tocqueville a Milano.

Lei ha preso la guida di Sisal qualche mese prima che la Grande Crisi si abbattesse sull’economia mondiale. Avrebbe potuto uscirne con le ossa rotte, e invece…

«E invece la nostra strategia si è rivelata quella giusta. Se non avessimo creduto nello sviluppo dei servizi di pagamento, mai saremmo riusciti a raggiungere gli obiettivi che avevamo concordato con gli azionisti».

Leggi l’intervista completa su Corriere.it

                    www.emiliopetrone.it © Copyright SISAL S.p.A.