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Cashless, i pagamenti digitali accelerati dal Covid. Petrone (Mooney): «Rapidi in tutto il territorio e costi minori»

13 Maggio 2021

Esattamente tre mesi fa, era la mattina dell’8 dicembre, milioni di italiani hanno cercato contemporaneamente su Google il significato di una parola misteriosa, che avevano sentito pronunciare in televisione la sera prima dall’ex premier Giuseppe Conte. Quella parola era cashless e vuol dire senza contante, ma in pochi lo sapevano fino a quel giorno. Questo la dice lunga sull’attaccamento al denaro di carta che ci contraddistingue e che solo il virus è riuscito in parte a scalfire. Per spingere gli italiani a superare la fobia dei pagamenti digitali (e stanare il sommerso) si è ricorso persino alla lotteria degli scontrini e ai rimborsi premio per chi utilizza bancomat, carte di credito e app per saldare il conto, il famoso cashback, ma per annullare il gap con gli altri paesi europei sul fronte dei pagamenti cashless si pensa adesso di utilizzare anche altre leve.

«Serve una strategia di più ampio respiro, a 360 gradi, che garantisca l’accesso alle tecnologie da parte di ampi strati della popolazione che risultano ancora tagliati fuori», spiega Emilio Petrone, amministratore delegato di Mooney, oggi primo operatore italiano per servizi di pagamento di prossimità. Oggi Mooney è anche leader dei pagamenti su PagoPa, la società in house di Palazzo Chigi che gestisce il programma cashback, con una quota di mercato del 40%. «Il virus ha dato una marcia in più ai pagamenti digitali anche in Italia, ma il terreno da recuperare è ancora molto, considerato che partivamo dalle retrovie e iniziative come i rimborsi di Stato da sole non sono sufficienti a traghettare tutti i cittadini dal contante al cashless», prosegue l’ad della realtà nata dalla fusione tra SisalPay e Banca 5. La ricetta di Emilio Petrone per accelerare la diffusione del cashless è semplice: «Bisogna consentire l’accesso ai pagamenti digitali in tempi rapidi e su tutto il territorio, però è necessario anche abbattere i costi degli strumenti che si offrono. Questo è anche il segreto di Mooney che può contare su una rete fisica di 45 mila esercizi tra edicole, bar e tabaccherie, per 20 milioni di utenti, dove da novembre è possibile ritirare e attivare in meno di 5 minuti la nuova carta prepagata Mooney. Costa solo 8 euro l’anno».

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